attachment (3)Siamo vicini ad un secolo dalla sua nascita, Antony Noghès si lancia in un progetto pazzo, creare una gara nel Principato e parteciparci, tecnicamente una cosa impossibile proprio per le caratteristiche del Principato. Aiutato da Louis Chiron, dai membri del Club e dal Principe, Presidente d’onore dell’Automobile Club di Monaco, crea l’avvenimento ed il 14 Aprile 1929, il Principe Pierre inaugura, al volante di una Torpedo Voisin guidata da Charles Faroux direttore della gara, il circuito del Primo Gran Premio di Monaco™.

Quando mancano 2 mesi,  prima che si accendano i semafori verdi, a Montecarlo si respira già l’aria del Gran Premio di Monaco.

La 74ª edizione di una delle gare più entusiasmanti del campionato di Formula Uno, per un percorso da sempre affascinante e spettacolare che regala emozioni anche a coloro che appassionati di motori non sono, ma che in quella settimana vogliono comunque “vivere alla grande” cenando nei lussuosi ristoranti o immergendosi nella movida dei locali monegaschi che da sempre offrono una vastissima varietà di situazioni. Il denaro scorre, allegramente, cifre buttate con noncuranza sul tappeto verde del Casinò, il fantasma di Grace Kelly che veleggia con il suo sorriso enigmatico, auto mai viste posteggiate davanti all’Hotel de Paris, naturalmente lasciate aperte…

Qui l’unica Rolls Royce che fu rubata, solo per poche ore, fu riconsegnata dal Direttore del HDP al proprietario riempita totalmente di fiori, per scusarsi di questa enorme gaffes che mise in crisi tutta la città, e poi le sale dove vivono ancora, impalpabili, i ricordi di Principi Arabi, di trousse d’oro buttate con noncuranza, i gioielli di Enrica Invernizzi, la giovanissima Lori del Santo, Rizzoli che si addormentava mentre la sua bella Ljuba Rosa giocava cifre folli con indifferenza,  il saudita trafficante d’armi Adnan Khashoggi, che perse 15,7 milioni, Roger Moore, Omar Sharif, Mina bellissima e giovane, il costruttore Caltagirone, industriali e manager, sportivi, calciatori, giocatori nell’eterna lotta contro il Casinò anticipando il cambio delle roulette e dei croupier, un mondo passato che si ripete, sempre lo stesso, lento come i giri della roulette ma con personaggi nuovi.

Un evento che genera un flusso di denaro enorme: basti pensare ai jet privati che fanno scalo al Cote d’Azur di Nizza, all’aeroporto di Cannes o a quello di Villanova d’Albenga. Qui, da diversi anni, atterrano gli aerei dei patron delle case automobilistiche europee che poi fanno rotta a Montecarlo in elicottero, o addirittura in yacht partendo dai porticcioli turistici di Loano, Alassio o Andora, tutte Bandiere Blu della Fee. Ma non solo big, anche i boss dei motori scelgono lo scalo aeroportuale della Riviera Ligure di Ponente per atterrare e arrivano anche jet privati di appassionati della Formula Uno dalla Russia.

E poi la Formula1 Monaco Grand Prix party night, quando i motori della F1 si spengono e tutti applaudono ad Hamilton vittorioso su Mercedes,  premiato dalle Loro Altezze Reali Alberto e Marlene, Monte Carlo si accende di luci e suoni e impazzano le feste in  nei locali più alla moda , la città di svuota dai turisti “mangia e fuggi” e si riempie  di Top model, calciatori in ferie, i corridori stessi, attori arrivati dalla vicina Cannes, dove da poco si sono spente le luci del Festival del Cinema.

Inizia la vera festa, e allora si corre anche la notte nel Principato, ma la pista è quella da ballo, con cene di gala, spettacolo di cabaret e dj set con nomi famosi della dance floor, e dunque via al Twiga di Flavio Briatore con Bob Sinclar e  Guy Gerber, al Jimmy’z, al Buddha Bar, al Grand Prix parties con il resident Papa DJ. Sul porto di Monaco a La Rascasse  e poi  da Zelo’s  alla consolle il dj e producer Carl Cox, mago dell’acid house e campione di techno, al Divine’s Night per un omaggio ad uno dei più grandi personaggi della moda italiana nel mondo, Roberto Cavalli, ed infine il Party della Red Bull con la stella di casa qui a Monaco, l’etoile Lorena Baricalla legatissima al Gran Prix in quanto nata proprio nel giorno che si disputava un gran premio,  con le calzature di sogno del creativo Italiano Duccio Venturi Bottier, leggere e piumate, un soffio di glamour ai suoi piedi!  In occasione degli Oscars dello Sport, il World Sports Legends Award, che si terrà a Novembre e di cui Lorena Baricalla sarà  Master of Ceremonies, saranno premiate le più grandi leggende dello Sport fra cui anche numerosi piloti di Formula 1.

http://www.duccioventuri.com/
Press Cristina Vannuzzi

 

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