Da sx: Vera Casagrande, Pietro Tropeano, Marco Tullio Barboni, Lisa Bernardini
Da sx: Vera Casagrande, Pietro Tropeano, Marco Tullio Barboni, Lisa Bernardini

Si è svolta con grande attenzione di pubblico l’ennesima tappa italiana del tour letterario  di “…e lo chiamerai destino” – edizioni Kappa.

Il 26 Ottobre scorso, nella Sala Teresina Degan a Pordenone, il circolo della Cultura e delle Arti di Pordenone, in collaborazione con il  Lions Club Naonis, hanno curato un interessante  incontro con l’Autore,  lo sceneggiatore, regista e scrittore Marco Tullio Barboni, che ha ripercorso la sua vita tra Cinema e Letteratura.

Ricordato, con la collaborazione del conduttore Max Rizzotto, anche l’attore Bud Spencer, che ha dato il via ad un chiacchierata di Marco Tullio sull’indimenticabile attore, amico di famiglia da sempre, che è stato  ricordato con affetto tra profilo pubblico e privato.

I presenti hanno gradito  molto anche la proiezione de  “Il Grande Forse”, prodotto da Roberto Andreucci, con Barboni che ne ha curato la regia e la sceneggiatura.

Tra gli interpreti di questo cortometraggio, anche un incisivo Philippe Leroy.

L’assessore alla Cultura Pietro Tropeano ha presenziato sia all’incontro pomeridiano che alla cena serale offerta dal Lions Club Naonis,

Soddisfatti dell’incontro  tutto il direttivo del Circolo della Cultura e delle Arti di Pordenone, ed in primis la Presidente Vera Casagrande, ed anche   il Club Lions Naonis ed il suo Presidente, Alessandro Pazzaglia.

Durante il momento conviviale serale hanno recitato alcuni passi del volume Antonio Rocco (che ha rappresentato l’Inconscio del protagonista del romanzo)  e Francesco Bressan (che ne ha invece rappresentato la  parte cosciente), a cui Marco Tullio Barboni ha esternato i complimenti per la  performance eseguita.

“…e lo chiamerai destino” tratta infatti un dialogo impossibile quanto affascinante: Conscio vs. Inconscio. Come due celebrati personaggi dello spettacolo. Del più celebrato degli spettacoli: quello della vita. E’ un faccia a faccia raccontato come mai nessuno prima. I lettori trovano nel volume un dialogo animato, sorprendente, sfrontato e finanche rivelatore tra due entità cui e’ affidata la più grande delle responsabilità: quella di scegliere.

Come ribadisce ad ogni tappa letteraria Marco Tullio Barboni : “Se parlare o tacere, amare od odiare, combattere o fuggire. Oscar e Felix danno voce al Conscio e all’Inconscio di George Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusioni di colpi. Ne deriva il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra”.

Al termine dell’incontro, che dal tardo pomeriggio nella Sala della Biblioteca Civica è di fatto continuato per molti ospiti anche a cena in un noto locale della Città, l’Autore ha ringraziato di cuore  tutti i presenti, esprimendo il desiderio di ritornare a Pordenone in occasione del suo prossimo romanzo. Tra gli intervenuti: Lisa Bernardini in qualita’ di Presidente dell’Occhio dell’Arte che sta curando il tour letterario italiano di Marco Tullio Barboni;  colei che ha contribuito molto alla diffusione conoscitiva di questo appuntamento culturale a Pordenone, Franca Benvenuti (ex Presidente del Circolo delle Arti e della Cultura); il noto fotografo internazionale Euro Rotelli, presente all’incontro in compagnia della sua signora, Daria Collovini; la giornalista Clelia Delponte

L’Associazione Occhio dell’Arte, il Circolo della Cultura e delle Arti ed il Lions Club Naonis si sono vicendevolmente scambiati omaggi ricordo in occasione del  gradito incontro.

Credits foto di Angelo Simonella

 

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